Menu principale:
UN'OFFERTA
su questo prodotto?
CONTATTACI:
Tel. 0566263954
Email: info@audiophileclub.it
Skype: Audiophile Club snc
Facebook: Gruppo Audiophile
Prodotto NON disponibile
in offerta
EX DEMO
WILSON AUDIO
SASHA W/P
Coppia diffusori dinamici a 3 vie modulari.
Wilson Audio presenta il suo nuovo diffusore da pavimento “Sasha W/P™”
Dave Wilson concepì e costruì il primo WATT nel 1985. Aveva necessità di un diffusore “monitor” preciso, fedele e facilmente trasportabile, da utilizzare per la serie di registrazioni “audiophile” che stava effettuando all’epoca. In un certo senso, egli intraprese il suo progetto per frustazione: sul mercato non era riuscito a trovare prodotto alcuno che soddisfacesse le sue esigenze. Si chiuse nel suo garage e ne uscì con il “Wilson Audio Tny Tot” (WATT). La notizia di questa sua personale e speciale creazione si diffuse rapidamente, nella comunità degli audiofili, non appena Wilson prese a far uso del WATT nelle dimostrazioni delle proprie incisioni in occasione delle varie mostre commerciali. Siccome il WATT era caratterizzato dal ricorso a materiali ricercati ed assai costosi per il cabinet (acrilico riempito con minerali), nonché da filtri accuratamente costruiti e messi a punto a mano, Dave era consapevole che si trattava di un diffusore molto dispendioso da fabbricare e pensò che il pubblico non l’avrebbe accolto favorevolmente. Ma le richieste si facevano sempre più insistenti e Wilson si dovette decidere ad avviare la produzione del WATT, trasformandosi da autore di eccellenti registrazioni a costruttore di diffusori acustici a tempo pieno. Malgrado il suo prezzo fosse quasi doppio di quello del prodotto concorrente più costoso, le vendite del WATT ebbero ben presto un andamento alquanto positivo.
* * *
Una vera svolta intervenne con l’introduzione del modulo woofer “Puppy”, dedicato e da accoppiare al WATT, in un sistema a gamma intera dall’ingombro piuttosto compatto e dalle prestazioni formidabili. Col passare degli anni, l’accoppiata WATT/Puppy è stata sviluppata in più successive evoluzioni, che hanno beneficiato della ricerca sui materiali e dei perfezionamenti tecnici apportati ai trasduttori ed al crossover.
Con la “Serie 6”, Wilson giunse ad introdurre la possibilità di mettere a punto il ritardo nella propagazione del suono, con accorgimenti (fatti poi oggetto di apposito brevetto), per l’allineamento degli altoparlanti in rapporto al tempo, a seconda delle modalità ed alle caratteristiche della singola installazione. Successivamente, Wilson ha esteso al WATT/Puppy, fino alla sua versione più recente, completa e raffinata –la “Serie 8”-
Fin dalla sua prima comparsa, nel 1987, il Wilson Audio “WATT/Puppy” ha scritto un capitolo fondamentale e rivoluzionario nella storia dell’audio. Con circa cinquantamila esemplari venduti, questo sistema ha rappresentato anche un successo commerciale senza precedenti, nella sua fascia di prezzo. Dave Wilson, però, non è mai stato un tipo che si adagia sugli allori…
Ecco perché Wilson Audio introduce oggi il “SASHA W/P™”.
* * *
Nuova costruzione e materiale innovativo per il modulo del midrange.
Nell’accingersi a progettare l’architettura di un diffusore, la filosofia di Wilson Audio è da sempre ispirata dalla consapevolezza del fatto che la forma è un elemento inscindibilmente legato alla funzione ed alla funzionalità dell’oggetto tecnologico.
Per decenni e fino ad oggi, l’aspetto esteriore dei diffusori Wilson Audio è stato strettamente conseguenziale agli obiettivi prioritari del conseguimento di prestazioni ineccepibili nel controllo del ritardo nella propagazione del suono, della costruzione modulare e della limitazione delle risonanze del cabinet. Wilson ritiene che un’intrinseca manifestazione di bellezza emerge dalla più stretta ed autentica correlazione tra i principi della tecnologia e quelli dell’estetica. Non è frutto di una mera coincidenza, perciò, se molti dei diffusori Wilson Audio nascono come sculture d’argilla modellate dalle mani di Dave Wilson:egli è un artista, il diffusore la forma espressiva della sua arte.
Questa tradizione, in cui –come si è detto-
Al momento della prima elaborazione del WATT/Puppy, i progettisti avevano da raggiungere alcune mete ben precise, ma dovevano fare molta attenzione a tutti i parametri costruttivi; ecco che la forma del WATT è divenuta così conosciuta e riconoscibile, attraverso gli anni, che si è trasformata in un vero e proprio simbolo –tanto che il C.E.S. ha usato il profilo del WATT/Puppy come contrassegno del settore hi-
* * *
I progressi conseguiti da Wilson Audio nelle tecniche di lavorazione dei materiali hanno permesso di approntare un “involucro” ancor più sofisticato, con miglioramenti sia nelle pure prestazioni, sia nella durabilità.
Nel progetto del Sasha, speciale cura è stata riservata al modulo superiore. Se è vero che esso presenta visibili richiami all’originario ed oramai classico tronco di piramide, tipico del predecessore WATT, nella sostanza il Sasha è totalmente nuovo. La distanza dall’originario sistema W/P è meravigliosamente significativa, anche se il Sasha può essere facilmente riconosciuto come il diretto discendente del “WATT/Puppy”.
Dal punto di vista progettuale, il primo obbiettivo è stata una ancora più completa riduzione delle risonanze, già minime, della struttura del modulo superiore. A tal fine, tra l’altro, i pannelli di “X-
Il fiore all’occhiello del cabinet del Sasha è rappresentato dal particolare materiale utilizzato per il pannello anteriore, concepito congiuntamente alla progettazione del “Sasha W/P” ed in combinazione con l’X-
Si tratta del miglioramento più considerevole, visto che l’”M-
Il crossover, che precedentemente era alloggiato all’interno del WATT, è stato spostato nel mobile dei bassi, una soluzione simile a quella adottata per il “MAXX Series 3”. Gli ingegneri di Wilson Audio hanno potuto così focalizzare ed ottimizzare lo studio sugli spazi retrostanti al trasduttoree, là dove il filtro si trovava collocato nel WATT, lavorando sull’onda posteriore emessa dell’altoparlante.
Il modulo del basso, ha nel Sasha un volume più largo e più profondo e l’estensione della gamma verso l’estremo è stata significativamente ampliata fino a -
* * *
Il nuovo Midrange
Il Sasha W/P monta una versione, leggermente semplificata, dell’eccellente nuovo midrange, in composito di fibra di cellulosa/carta, sviluppato per l’Alexandria X2 – Series 2.
Nel corso dell’evoluzione dell’Alexandria, Dave Wilson in persona si è immerso particolarmente nello studio nell’esperienza dell’ascolto della musica dal vivo. Egli non si è concentrato soltanto sul suono, in quanto tale, della musica “live”, ma anche sull’esperienza emozionale sperimentata in tale situazione. E stato attraverso una comparazione disciplinata e rigorosa tra l’esperienza della musica suonata dal vivo ed il risultato della riproduzione attraverso i diffusori, che Wilson ha tratto ispirazione per molti dei progressi tecnologici apportati ai propri prodotti.
Il midrange dell’Alexandria è un caso esemplare. Nella primavera del 2006, Dave Wilson ha avuto la fortuna di assistere ad una prova della Sinfonia n. 2 di Mahler nella Musikverein Concert Hall di Vienna. Nel secondo movimento, il pizzicato degli archi domina un passaggio importante. Dave è stato improvvisamente colpito da ciò che stava udendo. Il suono non aveva un volume elevato, ma guizzava dalle corde con una prontezza ed un’immediatezza che egli non aveva mai percepito nella musica “riprodotta”, neppure attraverso i propri diffusori. Le sfumeture dinamiche dell’attacco e del decadimento erano compiutamente intellegibili. Egli poteva udire con pienezza il risuonare del legno dei violoncelli e dei contrabbassi.
In quel momento egli realizzò quanto di meraviglioso può offrire il fenomeno musicale e quanto tutti i diffusori ascoltati da Dave Wilson, compresi i propri, sembravano “poveri”. Questa sensazione “trascendentale” è divenuta la sorgente dell’ispirazione per lo sviluppo del midrange del nuovo “Alexandria Series 2”, quello stesso midrange che è attualmente impiegato, in versione meno esasperata, nel Sasha W/P.
* * *
Il Tweeter
Il Sasha monta lo stesso tweeter del “MAXX Series 3”.
Come spesso capita, ogni nuovo progetto funge da piattaforma sulla quale si basano e vengono realizzati progetti successivi.
Così, l’evoluzione del tweeter, che è cominciata con il “WATT/Puppy 8”, è proseguita con le “Sophia Serie 2”, è stata ulteriormente affinata con le “Alexandria Series 2” e, da ultimo, con le “MAXX Series 3”, ha raggiunto il proprio compimento finale proprio con il “Sasha W/P”. Il team di Wilson Audio si è concentrato su rivoluzionarie tecnologie e strategie relative alle distorsioni generate dalle onde provenienti dalla parte posteriore del diaframma del tweeter, parzialmente “trasparente” dal punto di vista acustico. Tutte le riflessioni fuori fase, od in ritardo temporale, che si propagano dal diaframma sono percepite e misurate come rumore e distorsione. La configurazione del tweeter ideato da Wilson riduce notevolmente questa distorsione. Il tweeter dei “Sasha”, che discende direttamente –come detto-
* * *
Il Woofer
Il woofer che ha debuttato nella versione “7” del Puppy, è stato elaborato con particolare attenzione all’”unità motrice” dell’altoparlante: ebbene, la struttura del magnete del woofer presente nel Sasha ha misure doppie rispetto al predecessore. L’aspirazione era quella di mantenere l’impatto e la fedeltà dinamica del prodotto originario, con incremento –però-
* * *
Crossover
Il filtro midrange/tweeter, già installato sul WATT, è stato riposizionato in uno spazio chiuso, rinforzato ed isolato, nel posteriore del mobile dei woofers. Nella sua struttura e nella componentistica tutti i filtri sono stati specificamente modificati e sviluppati, per assecondare le qualità superiori del nuovo midrange e per esaltare l’altissima risoluzione di cui esso è capace.
Anche per le basse frequenze il lavoro è stato intenso e proficuo. Il traguardo di una maggiore linearità, velocità, impatto e raffinatezza è stato attinto anche grazie ai nuovi crossover, che hanno contribuito altresì ad una sensazione di ampliamento della spazialità ed all’incremento della risoluzione dei particolari in secondo piano, prima d’ora impercettibili ed adesso disvelati con sorprendente chiarezza, contro uno sfondo quanto mai nero e silenzioso.
* * *
Prezzo
La determinazione del prezzo in base ai contenuti oggettivi è un elemento caratterizzante l’impegno e la responsabilità di Wilson Audio, criterio che non è stato abbandonato nemmeno per il “Sasha W/P”. Il nuovo arrivato ha potuto far tesoro, anzi, delle nuove, più efficienti procedure costruttive applicate. Così, mentre il Sasha è oggettivamente più complesso e sofisticato, in ogni dettaglio, la maggiore efficienza risultante dalla potenziata interazione tra settori ha permesso che il “Sasha” debuttasse sul mercato ad un prezzo leggermente inferiore a quello del sistema uscente “WATT/Puppy 8”.
* * *
Aggiornamenti
Wilson Audio vanta una lunga tradizione nel supportare e preservare l’investimento effettuato dalla propria affezionata clientela nei suoi prodotti. Tuttavia, nel caso del “Sasha W/P”, l’importanza e la quantità dei cambiamenti, sia nella struttura del cabinet, sia nei materiali, sia nei componenti utilizzati, rendono impossibile un aggiornamento dai modelli della serie WATT/Puppy.
Specifiche Tecniche
Woofers:
Due – 20.32 cm
Midrange:
Uno – 17.78 cm
Tweeter:
Uno – a cupola invertita 2.54 cm
Sensibilità:
91 dB @ 1 watt @ un metro @ 1kHz
Impedenza Nominale:
4 ohms, 1.8 ohms minimo @ 92 Hz
Risposta in Frequenza:
+/-
Amplificazione Minima:
20 watts per canale
Dimensioni:
Altezza – 111.76 cm
Larghezza – 35.56 cm
Profondità – 53.91 cm
Peso del sistema:
89.36 kg
Peso Totale Lordo:
274.42 kg